Il profumo della Speranza
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La Pasqua è la “festa della speranza”, perché l’amore di Dio non delude mai. C’è una pietra da far rotolare via nella notte che conduce alla Pasqua. E non è soltanto la pietra che chiude il sepolcro di Cristo, ma è quella della “mancanza di speranza. “Non rimase seduto a pensare, non restò chiuso in casa come gli altri. Non si lasciò intrappolare dall’atmosfera cupa di quei giorni, né travolgere dai suoi dubbi; non si fece assorbire dai rimorsi, dalla paura e dalle chiacchiere continue che non portano a nulla. Cercò Gesù, non se stesso. Preferì la via dell’incontro e della fiducia”.
Aprire il cuore a Dio. Centro della vita non sono i nostri problemi
In un certo senso, sottolinea il Papa, quel gesto è stato “l’inizio della ‘risurrezione’ di Pietro, la risurrezione del suo cuore”, che ha lasciato entrare la luce di Dio, “senza soffocarla”. Di qui, il richiamo del Pontefice ad aprire al Signore “i nostri sepolcri sigillati”, a portare a Lui “le pietre dei rancori, i macigni del passato, i pesanti massi delle debolezze e delle cadute”, perché Dio ci prenderà per mano e ci trarrà fuori dall’angoscia: “Che il Signore ci liberi da questa terribile trappola, dall’essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e il centro della vita fossero i nostri problemi”.
Speranza è dono di Dio, non semplice ottimismo
Buona Pasqua di DONO !!
(Spunti dalla Veglia Pasquale 2016 di Papa Francesco)

 

 

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